Descrizione
Cotrebbia fa festa, in questo weekend, attorno alla sua scuola. Un polo educativo che, dall’inizio del Novecento alla fine degli anni ’80, ha accolto generazioni di studenti. Nel giardino esterno della struttura è tutto pronto per accogliere i visitatori che per due sere – sabato 11 e domenica 12 luglio – vorranno rilassarsi al fresco delle piante imponenti che dominano l’area, gustare le prelibatezze cucinate dai volontari di “Cotrebbia fum festa” e ballare al ritmo della musica di Elia e i Briganti (sabato) e Michela Giordano (domenica). Nella piccola frazione di Calendasco, l’iniziativa si ripete dal 2006: in vent’anni si è fermata solo dalla pandemia di Covid. A renderla speciale, in quest’edizione, è l’allestimento di un’aula della scuola che è tornata ad essere com’era all’inizio degli anni ’50. Nessuna lavagna luminosa, ma piuttosto una imponente lavagna a muro, accanto ad una cattedra massiccia. E ancora: banchi con il foro per l’inchiostro del pennino, carte geografiche in rilievo, un abaco in legno alto un metro e mezzo, squadre, righelli e cartine appese alle pareti. Tutti “reperti” ritrovati presso la stessa scuola di Cotrebbia e quella di Calendasco, messi in salvo dall’amministrazione comunale. Ci hanno pensato le maestre Silvana Sgorbati e Arianna Belli ad impiegarli per allestire l’aula “di una volta”: un tuffo in un passato da Libro Cuore, assolutamente da non perdere per tutti coloro che parteciperanno alla festa di Cotrebbia.
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Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2026, 10:13